sabato 16 luglio 2016

Babà al rum di Anna

Questo post ha un doppio valore affettivo: è infatti il mio modo per rendere omaggio a una cara amica e foodblogger, Anna, e per festeggiare la maturità dei miei studenti.
Tra l'altro, nonostante io sia napoletana, non avevo mai fatto il babà in vita mia :-P ma grazie alle indicazioni di Anna e alla sua ricetta, che è di una semplicità estrema, ho ottenuto un ottimo risultato senza troppi sforzi!
Io non ho cambiato una virgola dalla ricetta originale, QUESTA, ma magari in futuro proverò a diminuire la dose di lievito di birra e allungare i tempi di lievitazione.
Per motivi "tecnici" non l'ho potuto decorare (doveva fare un viaggio in auto di almeno mezz'ora) né ho potuto fotografare la fetta. Dovrete credermi sulla parola: la mollica era molto alveolata e filante ;-) 





Ingredienti (per uno stampo di 28cm, alto 13cm)
  • 300g di farina manitoba o comunque forte (io ho usato la panettone Z molino Della Giovanna)
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 35 g di zucchero semolato finissimo
  • 5 uova medie
  • 75 gr. di burro morbido
Per la bagna al rum
  • 500ml di acqua tiepida
  • 250g di zucchero
  • il succo di mezzo limone
  • un bicchiere di rum
  • una fialetta di aroma rum 
Io ho lavorato con planetaria, ma il procedimento può essere fatto anche a mano.
Versare nella ciotola uova, lievito, burro molto morbido, lievito spezzettato e zucchero. Amalgamare con il gancio K o foglia a velocità 1. Aggiungere la farina setacciata e proseguire a velocità 2 per circa 10 minuti. L'impasto deve presentarsi omogeneo e morbido e molto simile a un impasto per ciambellone. 
Porre a lievitare fino al raddoppio a una temperatura di circa 28° (in inverno in forno spento con luce accesa): ci impiegherà circa un'ora.
Imburrare uno stampo già posizionato sulla placca da forno e sistemarci l'impasto. Porre a lievitare scoperto in forno spento fino ad arrivare un paio di cm dal bordo. A lievitazione conclusa accendere il forno a 250° (con il babà già all'interno!) e attendere circa 15-20' fino a quando la superficie risulterà di un bel colore bruno, dopo di ché abbassare a 180° e continuare per altri 15' (o fino a quando i bordi si staccano dalla parete dello stampo e risultano anch'essi belli coloriti).
Lasciare raffreddare e sformare preferibilmente su un recipiente che consenta alla bagna di non fuoriuscire (io ho usato un grande piatto fondo da portata)
Preparare la bagna sciogliendo in acqua tiepida lo zucchero e mescolando con il rum, l'aroma e il succo di limone. 
Bagnare il dolce e ogni ora, per due volte, recuperare lo sciroppo e riversarlo sulla superficie.
Si conserva in frigo coperto con pellicola per 3-4 giorni (io l'ho preparato due giorni prima di servirlo).

(english version)

Babà with Rhum Syrup

Ingredients (for a 11" diameter chiffon cake pan)

  • 300g of strong flour
  • 25g of fresh brewer's yeast
  • 35g of sugar
  • 5 eggs
  • 75g of soft butter
for the syrup
  • 500 ml of light warm water
  • 250 of sugar
  • lemon juice
  • a glass of rhum
In a bowl amalgamate eggs, sugar, butter and brewer's yeast. Add flour to obtain a homogenous and smooth dough.
Let it double at warm temperature for about 1 hour.
Transfer the dough in a greased pan, put it on baking pan and let it rise directly inside the oven (it's ready to bake when it gets 1'' from the edge). 
Switch on the oven (let the babà inside!) to 482°F and bake the babà for 15', until it brown, then lower to 356°F for 15'.
Let it cold, transfer on a plate and poor on its surface the syrup. After 1 hour, recycle spilled syrup and poor it again. Repat 1 hour later.
You can store the babà in the fridge, coverd with a plastic wrap.




2 commenti:

  1. tesorooooo ma gaurda che meraviglia di babà!!! Grazie per aver creduto nella mia ricetta disarmante :) è in famiglia da molti decenni e ci da sempre soddisfazione. Si ammetto che cavalcando la moda di allora che stride con quella di oggi, la ricetta prevede un botto di lievito, sono certa che anche diminuendo la quantità ne resterai soddisfatta.
    bacio a voi

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  2. Più che per la quantità di lievito di birra, che onestamente non ha dato alcun problema a livello digestivo (come mi avevi già anticipato tu), sono rimasta stupefatta per l'alveolatura e la consistenza finale nonostante non si debba incordare! Fantastico!

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