venerdì 29 gennaio 2016

Torta di carote d'Argovia

Questa torta l'ho dovuta fare tre volte prima di riuscire a postarla qui sul blog: finiva sempre prima che riuscissi a fare le foto!
Come per le torte di mele esistono innumerevoli versioni della torta di carote, ma questa che vi propongo oggi deriva da una ricetta piuttosto antica...

Pare prenda origine nel cantone svizzero di Aargau, la Ruebliland, ovvero la terra della carota :-) dove la torta di carote ne è divenuta addirittura il simbolo.
All'inizio era solo un pane addolcito con queste dolci radici vista la scarsità di zucchero, che man mano si è evoluto in una morbida e ricca torta, con mandorle e glassa :-)


Morbida e umida, praticamente si fonde in bocca, e non parliamo del felice matrimonio tra carote e mandorle... e in più quella dannata e tentatrice crosticina della glassa...
Per ora la numero uno tra le torte di carote assaggiate ;-)


martedì 26 gennaio 2016

Focaccine dolci alla ricotta

Era tanto che avevo voglia di preparare un bel dolcetto lievitato, ma ultimamente mi mancava l'ingrediente fondamentale per tutte le ricette: il tempo...
Ma poi una domenica ti ritrovi a casa col maritino malato... occasione perfetta per impastare ;-)


Soffici soffici e dolci quel tanto che basta perchè ci stia bene una cucchiaiata di marmellata.
L'impasto è senza uova e senza burro, ma morbidissimo grazie all'abbondante ricotta :-)
Non ci sono particolari difficoltà, regolatevi solamente per quanto riguarda i tempi di lievitazione: io preferisco usare poco lievito (di birra in questo caso) e allungare i tempi di riposo. Così ottengo un prodotto più digeribile e sono sicura
che non si senta poi il sapore del lievito stesso.
Cercate di far svolgere la lievitazione in un posto riparato e tiepido e coprite la ciotola con la pellicola o con un canovaccio umido.
Io ho cotto le focaccine in tarda serata, in modo che fossero pronte per la colazione. Quelle che non mi sono pappata subito le ho messe nei sacchetti e le ho congelate: dopo un passaggio in forno saranno come appena fatte!


domenica 24 gennaio 2016

Salmone agli agrumi e sesamo nero

Questo è il genere di piatti che piacciono a casa mia: facile e veloce, sforzo minimo e massima resa. E poi è buonissimo!

La carne corposa e saporita del salmone si abbina felicemente alla freschezza degli agrumi e, sopra, i semini  croccanti del sesamo nero rendono il tutto ancora più invitante.



Un po' di forno, una bella insalata, un bicchiere di bianco e ci siamo, cenetta sfiziosa e leggera pronta :-)
Che a prendermi i complimenti dei commensali per queste cose qui, quasi quasi mi sento in colpa! :P

Niente da dire sull'esecuzione: ogni tanto è rilassante vincere facile ;-)


giovedì 21 gennaio 2016

La three holes cake di Valeria

Rieccoci al nostro appuntamento mensile per lo scambio di ricette, il carinissimo gioco ideato dal gruppo Facebook delle Bloggalline :-)
Questa volta siamo state abbinate al blog di Valeria, Torte delle mie brame, davvero bello e soprattutto goloso! Se siete in cerca di un'idea per un dolcetto vi consiglio vivamente di farci un giro, troverete facilmente ispirazione ;-)
Per scegliere quale ricetta replicare ci ho messo pochissimo: avevo voglia di un dolce morbido e umido, al cioccolato e poco impegnativo... voilà, la Three Holes Cake era lì ad aspettarmi!


Ad attirarmi è stata la foto della fetta: sembrava umida, morbida e ricca...
Poi leggi la ricetta: niente burro, niente olio, nè uova o lievito. Se è buona tanto quanto bella la voglio provare subito anch'io questa magia! Dieci minuti ed era in forno :-)
Rapida nell'esecuzione e semplicissima, l'unica accortezza è infornare immediatamente appena l'impasto è pronto. Il potere lievitante in questo tipo di dolci è dato dalla reazione tra aceto e bicarbonato, che iniziano ad agire non appena entrano in contatto.
Meglio conservarla avvolta nella pellicola e da' il suo massimo se consumata entro un paio di giorni, poi tende a seccare un po'.
Io vi consiglierei di prepararla subito: davvero non ci sono scuse questa volta ;-)
Grazie a Valeria per averla condivisa!


martedì 19 gennaio 2016

Rombi al farro con zola e noci

Quando è preparato in casa, anche il più semplice dei piatti - come la pasta - prende tutto un'altro sapore...
E poi volete mettere il vantaggio di poter seguire la voglia del momento? ;-)
Fino a qualche anno fa mi sembrava fantascienza impastarsi da sè le cose... ma una volta che ci si è buttati (alla fine è solo un po' di farina...) non si torna più indietro!


Per questo primo piatto sono partita dal condimento: volevo mangiare della pasta con una fonduta di zola e noci... ma i formati che avevo pronti in dispensa non mi allettavano.
Va bè, ho tempo, me la impasto io! Qualcosa di semplice, da stendere col mattarello e tagliare, che la macchinetta non ce l'ho...
Senza uova, che già lo zola è impegnativo di suo. Ma non volevo nemmeno usare la farina bianca... quando mi ci metto so essere una bella rompiscatole :-P
Alla fine ho tirato fuori questi saporiti rombi al farro, bruttini (sicuramente farete di meglio!) ma deliziosi!
Le difficoltà sono praticamente inesistenti: fate riposare l'impasto così non farete fatica a tirarlo e una volta formata la pasta fatela asciugare almeno un po' prima di cuocerla.
E se non volete farla tutta, quella che cresce basterà farla congelare ben distesa su un vassoio, e poi metterla nei sacchettini da freezer, così da avere una scorta sempre pronta!



domenica 17 gennaio 2016

Torta di pane raffermo e sciroppo d'acero

Mettete insieme la voglia di un dolce semplicissimo e del pane raffermo.
Torta di pane, sarà l'ovvio risultato.
Periodicamente, tutti quei pezzetti accumulati, diventano la mia rustica e prelibata colazione :-) Ovvia magari, ma mai banale, mai uguale.


Questa volta la volevo che sapesse di pane, latte e zucchero. Un po' di frutta secca da far fuori - idem per lo sciroppo d'acero. E il riciclo è completo ;-)
E siccome qui siamo parecchio golosi, ogni fetta l'ho annegata ben bene con altro sciroppo... se pensate di non metterlo aumentate un poco la dose di zucchero nell'impasto: l'ho lasciata poco dolce apposta!


giovedì 14 gennaio 2016

Girelle fichi e uvetta

Più cucino e più vorrei cucinare. So che c'è qualcuno la' fuori che mi capisce ;-)
Potrei elencarvi una sfilza interminabile di motivi per cui pasticcio e spignatto così tanto - curiosità, golosità, novità - ma alla fine, il nocciolo della storia, è che cucinare mi rende semplicemente felice :-)
Quindi beccatevi questi biscottini, alla faccia di tutte le diete proclamate in questo periodo, vere o millantate che siano ;-)


L'idea l'ho presa dal libro di Laurel Evans, "American bakery": ho tenuto il ripieno tal quale mentre ho cambiato la frolla con una più rustica dell'originale - non volevo sembrassero troppo ordinati e precisini.
Inutile dirvi che uno tira l'altro... adoro tutta la frutta disidratata, soprattutto uvette e fichi e mi sono dovuta trattenere dal mangiarmi tutta la composta a cucchiaiate!
Ottimi a colazione col latte o pucciati nel tè bollente. Ma anche come dolcetto della buona notte ;-)
Fateli raffreddare ben bene prima di tagliarli a fette, così non dovrete litigare con frolla che cede e ripieno che scappa. Per il resto sono semplici semplici, provate!


martedì 12 gennaio 2016

Crepes di castagne con porri e ricotta

Vi dico solo che questo doveva essere un dolce, ripieno di miele e ricotta, per il sabato sera.
Le basi erano lì pronte nel piatto.
Ma poi evidentemente mi sono persa nelle spire della mattinata che è volata in un soffio e sono arrivata all'ora di pranzo senza avere neppure un'idea di cosa fare!
Apri il frigo, guardi un po' in giro, ti cade l'occhio un paio di volte su quei bei dischetti bruni... e va bene, immoliamoli all'altare del pranzo!
Non c'è niente da fare: l'improvvisazione è sempre la ricetta più apprezzata ;-)


Un primo sfizioso e gustoso, con i sapori  decisi di castagne e porri piacevolmente ammorbiditi dalla ricotta.
Semplici sia negli ingredienti che nella preparazione, sono ideali anche da preparare in anticipo e infornare all'ultimo.

E comunque tranquilli, una con il miele poi me la sono preparata ;-)


sabato 9 gennaio 2016

Torta mele, panna e cranberries

Piove, fa freddo ed è uno di quei pomeriggi pigri e lenti, come ormai ne capitano di rado... insomma, accendere il forno viene naturale ;-)
E prendendo come scusa la giornata pigra non sto nemmeno a pensare troppo a cosa potrei paticciare... torta di mele e via!


Impastarla in un attimo e poi guardarla che cresce in forno, rigorosamente dal divano, un'occhiata lì e due al libro, che tanto quando è quasi pronta si sente dal profumo...
Soffice, morbida, profumata, leggera, facile e rassicurante.
Bastano come motivi per provarla?
Perchè una fetta di torta di mele sta bene sempre: a colazione, a merenda, dopo pranzo, per uno spuntino al volo e - magari con una cucchiaiata di crema inglese - anche dopo cena.

giovedì 7 gennaio 2016

Cavolo marinato con le mele

Inverno = brassicacee. La famiglia dei cavoli, delle verze, dei broccoli, per intenderci.
E di cui faccio il pieno quando è la loro stagione. Senza differenze, le adoro tutte!
Di solito finiscono in insalata, crudi o lessati, ma siamo nel cuore della loro stagione, davanti a tanta abbondanza e freschezza è bello sperimentare :-)


Come questo contorno tutto colorato: cavolo cappuccio viola marinato con vino e spezie e arricchito da bocconcini dolci di mela.
Sposa perfettamente una bella carne saporita, ma anche i formaggi :-)
Il sapore è intenso e aromatico, ma non pesante, e viene dalla lunga marinatura e dalla cottura lenta.
Si può usare tranquillamente anche il cavolo cappuccio verde o un mix dei due.
Per le mele invece ho preferito usare le Pink Lady, belle croccanti e succose, perchè non volevo si sfaldassero ma che mantenessero tutta la loro consistenza.
E poi volevo finire il post con una battuta tipo "cavoli! se è buono" oppure "le mele? col cavolo che le mangio", ma lasciamo perdere va'...  provatelo e basta ;-)


lunedì 4 gennaio 2016

Torta polenta e fichi

Nonostante abiti nell'alto varesotto e a dispetto delle origini venete non amo particolarmente la polenta. Soprattutto quella bianca e fine, tipica proprio della regione natale dei miei genitori, che è stata la prima che ho conosciuto e l'unica che ho mangiato per anni, che preparava mia nonna e poi mia mamma... La mangiavo sì, cremosa, liscia, ma preferivo di gran lunga gli accompagnamenti ;-)
Anche quando ho scoperto la polenta che si fa qui in Lombardia, gialla come il sole, dalla grana rustica, che puoi tagliarla a fette, la situazione è migliorata un po', ma decisamente non sono una polentona. Infatti - saranno traumi infantili mai superati - quando mi dicono che c'è la polenta la prima reazione è di leggera delusione... subito dopo spero che ci sia in giro dello zola!

Ma non per questo non uso la farina di mais. Anzi. Ne ho sempre un pacchettino in dispensa, nel caso in cui mi venisse voglia di farci qualche - guardaunpo' - dolcetto ;-)


Solitamente biscotti. Ma stavolta avevo per le mani una fioretto e volevo farci una bella torta. Dopo un paio di tentativi piuttosto deludenti approdo a questa specie di polentina dolce.
Morbida, quasi cremosa, dove il sapore rustico della farina di mais si sposa perfettamente con i fichi secchi e lo sciroppo lega il tutto ancora meglio.
Che la prima fettina era per assaggiare. Mi taglio la seconda per capire se mi piace proprio così tanto. Ok, mi piace, mi prendo la terza e poi basta!
E la prossima volta ci finiscono dentro anche le uvette!


sabato 2 gennaio 2016

Tortine arancia e yogurt

Si ricominicia. O almeno, così dice il calendario, che si diverte a mettere limiti e soglie anche dove in realtà c'è un fluire continuo...
Ma stiamo al gioco e partiamo così come mi piace partire tutte le mattine: con un po' di dolcezza :-)
Lasciamo da parte bilanci o propositi - durante le festività non so mai nemmeno che giorno è, figuriamoci se riesco a tirar le somme di qualcosa! - e parliamo di quello per cui siamo qui, le cose buone ;-)


Una mattina ti svegli, vacanza, sei ancora lì che ti godi il calduccio del piumone, e ti viene in mente che per colazione c'è ancora il panettone che ti hanno regalato... e decidi che basta, questa storia deve finire!
Quindi ti alzi e impasti qualcosa di veloce, da fare ancora con gli occhi mezzi chiusi, giusto il tempo che si scaldi il forno.
Ed ecco qui, in mezz'ora una colazione degna di tale nome :-)
Delle tortine semplicissime, soffici e morbide, con quel sapore d'arancia e la glassa che ultimamente mi tenta sempre tantissimo :-)
Ma anche una spolverata di zucchero a velo ci stara' bene...

Che il nuovo anno vi sia dolce e leggero come queste tortine ;-)