mercoledì 28 ottobre 2015

Gnocchi di castagne e ricotta ai funghi

Quanta soddisfazione c'è nell'assaporare qualcosa preparato con le nostre mani? E poterlo offrire e gustare assieme alle persone care... So che voi appassionati di cucina mi capite :-)
E sapete anche quanto veder qualcosa di buono (anche se non bellissimo ;-) ) prendere forma sotto le nostre mani possa dare un sapore diverso alla giornata...

In questo caso ho impastato degli semplicissimi gnocchi, dal carattere tutto di stagione: castagne e funghi, per un primo confortante e ricco di sapore. Mi sono divertita a prepararli e deliziata nel mangiarli :-)


Qui a casa nostra la farina di castagne piace molto, ed è anche la protagonista di questo piatto: se non la amate, sappiate che si sente eccome!
Si sente, ma è piacevolmente ammorbidita dalla ricotta e lega con il sapore deciso dei funghi. E non ho voluto aggungere altro, per non pasticciare e confondere troppo i sapori.
Un buon bicchiere di vino rosso e c'è bisogno di poco altro :-)

La ricetta è davvero semplicissima, la sola accortezza sta nel regolare bene la farina, per non trovarsi poi con degli gnocchi duri, quindi non fatevi prendere la mano ;-) Avevo pensato di condirli semplicemente con burro e pecorino in scaglie, ma avevo un po' di funghi già puliti pronti da usare, e unire due meravigliosi prodotti del bosco in un unico piatto mi sembrava una buona idea. Se provate altri condimenti fatemelo sapere: ho fatto qualche gnocchetto in più e l'ho congelato, pronto per un tuffo nell'acqua bollente della prossima volta ;-)




martedì 27 ottobre 2015

Ciambella mokaccina

Questa fa parte di quelle torte, che se so che mi stanno aspettando in cucina, hanno il potere di farmi uscire da sotto il piumone con il sorriso la mattina :-)
Caffè e cacao - quale abbinamento migliore?- in un impasto soffice e leggero.
Roba che ne tagli una fettina, e poi un'altra e poi l'ultima, davvero!
E mentre la mordi ne respiri bene anche tutto lo straordinario profumo...


Una torta semplicissima ma che renderà mooolto piacevole la vostra pausa :-)
Nessun particolare accorgimento, se non quello di montare molto bene le uova e di non stracuocerla.
E detto questo, gustatevela tutta!


domenica 25 ottobre 2015

Cheesecake alla zucca senza cottura

Qualsiasi cosa possa accaderti nella vita, sai che la zucca non ti deluderà mai!
Prendi questa cheesecake: mi aspettavo venisse buona e invece è stre-pi-to-sa!
La crema sembra fatta di velluto oltre ad avere quel sapore di zucca e spezie che mi stende ogni volta...
E la base non è la solita burro-biscotti: le mandorle ma soprattutto il sesamo tostato la rendono degno accompagnamento della crema.


Se siete fan sfegatati della zucca come la sottoscritta provatela, tra l'altro è di una semplicità disarmante.
Dovrete solo resistere alla tentazione di mangiarvi tutta la crema mentre la preparate ;-)

Io l'ho decorata (malamente :P ) con del semplice cioccolato fondente fuso, e distribuito sulla torta con una sac-à-poche usa e getta con un piccolo forellino.
Ma potete anche lasciarla liscia e su ogni fetta spolverare un poco di cannella, a voi la scelta!


mercoledì 21 ottobre 2015

Zuppa di lenticchie, castagne e mele

Devo aver sentito di sfuggita - forse in tele a casa dei miei - dell'esistenza di questa zuppa. E il trio mi è rimasto in testa: lenticchie, mele e castagne.
Visto che tutti i protagonisti mi piacciono parecchio ho deciso di provare a fare questo piatto anch'io. Me lo sono inventato, ecco ;-)
Non so se sia una ricetta tradizionale o che altro, ma è la zuppa di lenticchie più buona che abbia mai mangiato, imbattuta ormai da anni!
Con i vari tentativi ho aggiustato il tiro e questa è la mia versione definitiva, quella che mi piace tanto che quasi non respiro mentre la mangio ;-)



Le tre protagoniste filano d'amore e d'accordo, tra consistenze più o meno morbide e sapori più o meno dolci.
Il pomodoro qui dentro pensavo fosse fuori luogo e invece lega tutto in maniera deliziosa!
Quindi, preparate qualche bella fetta di pane e gustatevela, che la stagione è quella giusta ;-)

E non lo ripeterò mai abbastanza: fatela riposare qualche ora prima di servirla!



lunedì 19 ottobre 2015

Torta con mele, uvette e rum ed apologia dell'autunno

L'autunno mi piace. Mi piacciono i raggi del sole che diventano più obliqui. I colori. Il profumo umido che prende il bosco. Mi piace l'aria bella fresca del mattino. E mi piace di più cucinare :-)
Lasciamoci dietro tutti i "che caldo, non accendo il forno", "no, il burro meglio lasciarlo perdere", "il cioccolato idem come il povero burro", "no, niente zuppette calde, ma manco tiepide", "questo non lo posso trasportare se no ora che arrivo si squaglia" eccetera...

E poi vogliamo parlare di tutti i frutti che ci porta questa stagione? si dice tanto della varietà che c'è in estate, ma anche adesso tanta carenza non ne vedo. Tra zucche, mele, pere, fichi, castagne, funghi, verze, uva, clementine, radicchio e non so più cos'altro, mi perdo...


E poi, mi piacciono le torte di mele. Una torta di mele gustata ad ottobre ha tutto un altro sapore di una mangiata a giugno...
Questa che vi mostro oggi la faccio spessissimo. Semplice, la si prepara pensando già alla tazza di tè che la accompagnerà.
E' morbida, ma non soffice: troppo ricca di mele e uvette, con quell'aroma avvolgente di rum e cannella...
E poi la crosticina di zucchero sopra, se tutto il resto non bastava ;-)

Cercate solo di non mescolare troppo a lungo l'impasto, altrimenti rischiate di trovarvi un bel mattone. Piuttosto lasciate qualche grumetto di farina.Io le prime volte che la facevo avevo l'impressione di sbagliare qualcosa, la pastella era dura, c'erano troppe mele... e poi usciva dal forno un dolce buonissimo ;-) Ed è anche una delle poche torte dove qualche minuto in più di cottura non guasta, piuttosto che uno in meno :-)



domenica 18 ottobre 2015

Crostata alla crema di marroni

Un guscio friabile con un tocco appena rustico, che racchiude un ripieno vellutato, dolce e avvolgente...
Una crostata che sa d'autunno, da assaporare come dessert (magari con un po' di panna montata) o accompagnata da una bella tazza di tè caldo.



Per una volta ho abbandonato la ricetta di frolla che seguo sempre e ho provato quella proposta dalla rivista di Sale&Pepe di un paio d'anni fa: buonissima!!!
E l'aggiunta della farina di mandorle si sposa alla perfezione con la crema di marroni.
La frolla era un po' abbondante come dose e con gli avanzi ho fatto i biscotti. Splendidi, friabili e fragranti, si sono conservati perfettamente per una settimana.

Mi raccomando, fatela e dividetela con gli amici: la tentazione di finirvela da soli fettina dopo fettina non sarebbe contrastabile da forze umane!


sabato 17 ottobre 2015

Biscotti salati alle arachidi (tutta semola)

Una bomba! Questa è la prima cosa che riesco a scrivere dopo aver assaggiato uno di questi biscottini! Di una semplicità disarmante ma di una bontà unica! Certo, bisogna amare le arachidi...ma in fondo a chi non piacciono? Ecco un modo alternativo per accompagnare uno spritz durante un aperitivo, o per fare uno spuntino salato durante la giornata. Come quasi tutti i biscottini salati che preparo anche questi sono vegan, senza burro.
Per una volta è il caso di dirlo, addio dieta! :)




Ingredienti (per 12 biscotti 8 x 3 x 1 cm)
  • 100g di semola non rimacinata (125g se si omette la pasta madre)
  • 50g di arachidi tostate frullate
  • 50g di esubero di pasta madre (che si può omettere)
  • 30g di acqua (55g se non si usa pasta madre)
  • 35g di olio evo
  • sale
  • 10g di farina 00 per lo spolvero
Frullare le arachidi fino ad ottenere un composto sabbioso e unirlo alla semola. Versare tutta l'acqua e la pasta madre spezzettata. Infine aggiungere l'olio. Infarinare con i 10g di farina un piano di lavoro per facilitare la lavorazione del composto.
Staccare dei pezzi ci 22g ciascuno, modellarli al fine di formare delle barrette lunghe 8cm, alte 1 cm e larghe 3 cm. Porre tre mezze arachidi sulla superficie del biscotto, affondandole sufficientemente. cospargere con sale fino e infornare a 200° per circa 20 minuti.


(english version)

Savoury biscuits with peanuts

Ingredients (for about 12 biscuits 3,1 x 1,2 x 0,4 inch)
  • 100g of durum semolina (125g if you don't use sourdough)
  • 50g of finely chopped peanuts
  • 50g of sourdough (50% hydratation)
  • 30g of water
  • 35g of extravirgin olive oil
  • salt
  • 10g of flour for dusting
Chop the peanuts with a cutter. In a bowl add them to semolina. Pour the water and add the sourdough. Knead and pour the oil. Transfer the dough on a table dusted with the flour. 
Pick small pieces of dough, 22g each one. Form the biscuits, modeling the dough with your fingers. Decore the surface with peanuts and salt.
Bake at 392°F for 20'.



giovedì 15 ottobre 2015

Vellutata speziata di zucca e lenticchie rosse

Basta il colore a mettere allegria!
Per non parlare del meraviglioso profumo speziato...
Morbida, calda e deliziosa, ha superato perfino la "prova marito" che storce sempre il naso davanti a zuppe e spezie ;-) ma che poi se ne mangia due piatti!


Per non fare sempre la solita vellutata di zucca liscia, ho aggiunto un'altro degli ingredienti che amo di più, le lenticchie rosse decorticate.
E poi il dubbio: metto rosmarino? Erba cipollina? O ricado nel tunnel delle spezie? Curcuma e zenzero stavano lì a guardarmi... impossibile resistere!
Da fare e rifare, senza sensi di colpa ;-)
Le porzioni sono indicative: qui ne mangiamo davvero tanta... se dovesse avanzare comunque si può sempre congelare. La prossima volta per avere una cena super non dovrete nemmeno fare fatica!
E lo so che sono noiosa e ripeto sempre le stesse cose: fatela riposare!


mercoledì 14 ottobre 2015

Tortelli alla zucca

Mai dire che non piace qualcosa prima di assaggiare la versione casalinga! Questo piatto è l'esempio pratico che, spesso, i prodotti confezionati non rispecchiano il vero gusto di un cibo. Ho mangiato i ravioli alla zucca comprati al supermercato e per anni ho sempre pensato che non facessero per me: troppo dolci e stucchevoli, pensavo.
Un bel giorno mi sono decisa a prepararli in casa: ripieno e pasta. Bhe, mi sono dovuta ricredere!
Certo, io ho bilanciato la ricetta sul mio gusto personale, consiglio quindi di assaggiare durante la preparazione del ripieno per "aggiustare il tiro" mano a mano.
Occorre un minimo di occhio anche per regolare la consistenza del ripieno, che dipende molto da quanto è acquosa la zucca.
Ho scelto poi di condire soltanto con burro, salvia e parmigiano, ma ho provato anche con la salsiccia mantovana, in bianco: ottima!


Ingredienti (per circa 8 persone)

Per la pasta

  • 800g di farina 00
  • 7 uova
  • acqua
Per il ripieno

  • 1kg di zucca (pesata cotta e pulita)
  • 250g di mostarda mantovana
  • 200g di amaretti
  • 1 uovo
  • 300g di parmigiano reggiano
  • noce moscata
  • sale
Per il condimento
  • burro
  • olio extravergine d'oliva
  • salvia
  • parmigiano
Preparare la purea. Tagliare la zucca e porla in forno a 220°, fino a quando si ammorbidirà. Lasciare raffreddare in forno e poi rimuovere la polpa con un cucchiaio. A parte tritare la mostarda e gli amaretti. Aggiungere il composto alla zucca, unendo il parmigiano e la noce moscata. Aggiustare la consistenza con un uovo. Se il composto dovesse risultare troppo umido, aggiungere altro parmigiano e amaretti (utilizzare il pangrattato solo come ultima spiaggia) . In caso contrario "diluirlo" con il liquido della mostarda. Lasciare maturare in frigo per una notte.


Preparare la pasta. Su una spianatoia creare una fontana con la farina, rompere al centro le uova. Sbatterle e mano a mano incorporare dai lati la farina spingendola verso l'interno. Aggiustare con poca acqua se dovesse risultare troppo asciutta. Impastare molto vigorosamente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciare riposare avvolto in una pellicola per 30 minuti.
Infarinare leggermente la spianatoia e stendere la pasta con un mattarello. Si può decidere di stendere totalmente a mano oppure con la macchina per la pasta (numero 5). 
Con un coppa pasta tondo (io ho usato quello da 5cm di diametro) ricavare dei dischi. Porre al centro una piccola quantità di ripieno, inumidire i bordi del disco con poca acqua, richiudere su se stesso  partendo dalla zona del ripieno verso l'esterno, per non creare bolle d'aria all'interno. Sigillare con una forchetta i bordi.


Cuocere in abbondante acqua salata per circa 5-6 minuti. 
A parte scaldare in una padella capiente il burro con un po' di olio e qualche foglia di salvia. Una volta sciolto il burro, mantecare i tortelli con abbondante parmigiano.
Servire subito.


(english version)

Pumpkin Ravioli

Ingredients (about 8 serves)

For Pasta
  • 28oz flour
  • 7 eggs
  • water
For stuffing

  • 21oz Pumpkin (weight after cooking)
  • 8.8oz apple mustard
  • 7 oz Amaretti (traditional italian almond biscuits)
  • 1 egg
  • 3.5oz Parmesan
  • nutmeg
  • salt
Prepare the puree. Cut the pumpkin and place it in the oven at 392° F until it soften. Allow to cool in the oven and then remove the pulp with a spoon. Chopping mustard and amaretti. Add to the pumpkin mixture, mixing the parmesan and nutmeg. Adjust the consistency with one egg. If the final result is too dry, add liquid of mustard. Indeed, if you need to dry the puree, add some more Parmesan or Amaretto (and if you don't reach a good result, add bread crumbs). Let it sit in the refrigerator overnight.
Prepare the pasta. Knead flour and eggs, adjust the consistency with a little of water. Wrap the dough into a plastic wrap and let it rest for 30 minutes.
Roll tehe dough with a rollin pin or with a sheeter (number 5). Cut with a round dough cutter (1.9'' diameter), put in the center a little bit of stuffing, wet with some drops of water the edge of the circle and finally close the raviolo pushing from the center to the edge to avoid air bubble inside.
Cook in salted water for 5-6 minutes.
In a pan melt butter with some extravirgin olive oil and some leaf of sage. drain ravioli and sauté them into butter souce with parmesan.
Serve immedially.

martedì 13 ottobre 2015

Biscottini con marmellata d'arancia e cioccolato fondente

Ma serva che ve lo dica, quanto sono buoni questi biscottini?
Quanto la frolla friabile si fonda con l'aromatica marmellata d'arancia, che contrasta piacevolmente con il ciocolato fondente?
E quanto rendano godurioso un tè assaporato con un'amica ("dimmi la verità, stavolta li hai comprati!")?
Ora che ve lo spiego fate prima a farveli :P


Quelle che in origine dovevano essere crostatine per smaltire un po' di marmellata d'arancia, si sono trasformate in prelibati pasticcini...
E oltre alle arance perchè non provare, lamponi, albicocche, fichi, pere... tanto il cioccolato mica fa lo schizzinoso ;-)

La quantità di biscotti che ho suggerito è molto indicativa: dipende dallo stampino che usate e da quanta frolla. Io ad esempio non l'ho usata tutta, ne ho congelato un pezzo, pronto per accompagnare il prossimo tè!


lunedì 12 ottobre 2015

Pancakes di California Bakery

Ecco una ricetta davvero perfetta per fare degli ottimi pancakes per la colazione! Ho provato svariate ricette, alcune abbastanza buone, ma questa è davvero quella perfetta! Pancakes soffici, belli gonfi, con la giusta quantità di zucchero che li rende adatti ad essere accompagnati con qualsiasi crema, marmellata o miele! Non avrei mai provato questa ricetta se non avessi partecipato a un evento organizzato dalle compagne bloggalline, ossia lo scambio di ricette tra diversi blog. Io sono stata associata a quello di Alessia e Francesco, Cucina con Stile e ho seguito per filo e per segno le loro indicazioni, senza alcuna modifica. Risultato assicurato!


Ingredienti
  • 150g farina bianca 00
  • 30g  zucchero semolato bianco
  • 5g di bicarbonato di sodio
  • 2g di sale fino
  • 149g yogurt bianco intero
  • 40g di burro fuso
  • 2 uova fresche
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • 135 ml di panna acida ( 100ml di panna 35 ml di aceto di vino bianco)

Preparare la panna acida: versare in un bicchiere la panna e l’aceto insieme mescolare bene e lasciare riposare per almeno 15 minuti. 
In una ciotola setacciare farina, zucchero, sale e bicarbonato. In un’altra ciotola unire le uova. lo yogurt, la panna acida, il burro fuso raffreddato e lo sciroppo. Amalgamare bene questo composto con una frusta e  successivamente unirlo alle polveri: il risultato sarà un composto denso e spumoso.
Scaldare una padella antiaderente e versare con un mestolino una quantità di pastella in base alla dimensione desiderata dei pancakes. Quando compariranno in superficie delle piccole bollicine è possibile girare il pancake e terminare la cottura. 

(english version)

California Bakery's Pancakes

Ingredients

  • 150g all pourpose flour
  • 30g  white sugar
  • 5g sodium bicarbonate
  • 2g salt
  • 149g yogurt
  • 40g melted butter
  • 2 eggs
  • 1 tbs maple syrup
  • 135 ml  sour cream ( 100ml of milk cream 35 ml of white vinegar)
Prepare the sour cream mixing the milk cream and the white vinegar. Let it rest fo about 15'.
Sift together flour, sugar, sodium bicarbonate and salt. Into another bowl, whisk eggs, yogurt, sour cream, the melted and cold butter and the maple syrup. Join this mix with the "dry one and whisk until it will be homogeneous. Hot a pan and poor some dough: cook until you can see some little bubbles on the surface of the pancake. Then you can turn it and cook the other side.


domenica 11 ottobre 2015

Pain maison alla birra

Non fatevi ingannare dal nome, non è un pane. Semplicemente un delizioso ed invitante rustico salato ;-)
L'ho servito come antipasto, per accompagnare dei formaggi, ma per la maggior parte è sparito così com'era!
Ancora tiepido, insaporito dalla pancetta e dalle cipolle (ah! le cipolle!) e con l'inconfondile aroma della birra.


La ricetta l'ho tratta dal bellissimo libro di Sabrine, "Fragole a merenda".
L'unica piccola modifica è stata quella di usare cipolle rosse e bianche invece che solamente bianche.
Io lo trovo perfettamente in tema per la stagione... che fate, non lo provate?



venerdì 9 ottobre 2015

Friselle dolci con vin santo nocciole e mandorle

In questa ricetta la Toscana incontra la Puglia! Sì, ho pensato a un panificato tipico pugliese come la frisella e l'ho resa dolce, aromatizzata con vin santo e arricchita con mandorle e nocciole tostate. Una chiara ispirazione al cantuccio toscano, insomma. Non sono affatto "alcolici", dato che prima di utilizzare il vin santo ho provveduto a far evaporare completamente l'alcool.
Ho preferito un formato piccolo, adatto per il caffè o il the del pomeriggio, ma nulla vieta di farle più grandi, proprio come le friselle classiche. 
Nonostante non ci siano né burro né olio, risultano molto leggere e fragranti. 
Ho dovuto metterle via perché, con la scusa di dover capire se fossero venute bene o meno, me le stavo mangiando tutte! Una tira l'altra!


Ingredienti (per circa 20 friselline di 5cm di diametro)
  • 150g di farina 00
  • 100g di semola rimacinata
  • 44g di pasta madre
  • 60g di zucchero
  • 70g di vin santo (che diventeranno circa 40g dopo la bollitura)
  • 100g di latte
  • 30g di nocciole tostate
  • 30g di mandorle pelate
  • vaniglia
Portare a bollore il vin santo con  per circa 3-4 minuti, fino a che l'alcool sia evaporato del tutto (per capire se è evaporato basta annusare il vapore: non deve più essere pungente e alcolico). Mettere da parte a raffreddare e aggiungere i semi di vaniglia.
Setacciare le farine, aggiungere la pasta madre, il latte  e il vin santo "vanigliato" oramai freddo. Impastare per amalgamare gli ingredienti. Aggiungere gradualmente lo zucchero. Una volta ottenuto un impasto liscio e omogeneo metterlo a lievitare coperto con pellicola fino al raddoppio.
Tagliare grossolanamente a coltello mandorle e le nocciole. Sgonfiare l'impasto e porre al centro la frutta secca. Cercare di amalgamarla il più possibile impastando nuovamente il tutto.


Staccare con un tarocco dei pezzi di impasto da 45g l'uno, formare dei salsicciotti cercando di non far fuoriuscire le sospensioni. Creare delle ciambelle sigillando bene i bordi. Se preferite che resti un bel buco centrale, porre al centro della ciambella dei bicchierini di plastica unti con un pochino d'olio. Porre a lievitare direttamente su teglia con carta da forno coperto da pellicola, fino a raddoppio.


Una volta lievitate, sfilare delicatamente i bicchieri e tenere coperto fino a che il forno a raggiunto la temperatura di 220°. Cuocere fino a leggera doratura, per circa 10-15'. Far raffreddare completamente su una gratella, dopo di ché tagliare le ciambelle con un coltello seghettato, in modo da ottenere due metà. 


Tostare a 150° per 15' per ogni lato.


(english version)

Sweet Friselle with vin santo, almonds and nuts

Ingredients (for about 20 friselle)
  • 100g durum semolina
  • 150g white flour 
  • 44g sourdough (50% hydratation)
  • 60 sugar
  • 70g Vin santo (or another sweet dessert wine)
  • 100g milk
  • 30g toasted nuts
  • 30g almonds
  • vanilla
Boil the wine for 3-4 minutes, until alcool evaporates. Allow to cool with vanilla's seeds inside.
Mix the flours, add the sourdough, the cooled wine and the milk. Knead to obtain an homogeneous dough. Add gradually sugar. Let it rest covered until it doubles.
Deflate the dough and add in the middle chopped almonds and nuts. Knead to distribute the dried fruits. Cut the dough in small pieces (45g each one) and create a cilindre using the palm of your hand. Stick the ends to create a "donut" and let it rise covered by a plastic wrap. If you prefer a frisella with a big hole in the middle, put a little greased glass in the middle of the "donut".
While you wait for the oven to reach 428°F, remove the glass from the donuts and cover them until you bake.
Bake for 10-15 minute until they light brown. 
Allow to cool on a grid. Cut with a knife each donuts in order to obtain two half donut. Bake one more time at 302°F for 10' for each side or until the are crispy.

mercoledì 7 ottobre 2015

Torta mele e noci glassata

La torta di mele.  
La Torta per eccellenza, quella che viene in mente quando si pensa ad un dolce. Ma allo stesso tempo una delle ricette più versatili, con infinite versioni, innumerabili varianti...
Quante ne ho provate io? Non lo so più, ormai ho perso il conto!
Ma incomincio ad offrirvi questa :-)


Morbida, ricca di mele e con il contrasto croccante delle noci. Ha in più quella crosticina data dalla glassa che accompagna magnificamente l'impasto :-)
Le ricetta viene dal libro "American bakery" di L. Evans, da cui traggo spesso spunto, modificata e rivista secondo i miei gusti.
Fate un piccolo e dolcissimo sforzo, e aggiungete anche voi questa torta alle vostre torte di mele: rischia di diventare la vostra preferita!


martedì 6 ottobre 2015

Fette biscottate autunnali (farina di castagne e integrale)

Con questo pan bauletto /fette biscottate ho voluto rendere omaggio all'autunno appena iniziato! Si tratta infatti di un impasto a base di farina di castagne e farina semi integrale, amalgamati con crema di marroni!
Nonostante non sia una grande amante delle castagne, se non sotto forma di caldarroste, ho apprezzato particolarmente questo pane morbido, leggermente dolce, con questo sentore di castagna che si avverte ma non prevale. Mentre lo cuocevo in casa si è sprigionato uno splendido profumo! Il colore del bauletto è proprio bello scuro, come quello delle castagne! La dose di zucchero a mio parere è perfetta, ma nulla vieta di aumentare di altri 20g per un risultato più dolce. Credo comunque che non abbondando con la dolcezza, è possibile accompagnare questo pane anche a formaggi e non solo a un buon miele a colazione! Io ho preferito poi tostarlo e ricavarne delle fette biscottate: fantastiche!


Ingredienti (per uno stampo da 30 x 11,5 x 9 cm)

  • 400g di farina tipo 1 di media forza (nel caso si usasse lievito di birra aumentare a 427g)
  • 100g di farina di castagne (aumentare a 127 nel caso del lievito di birra)
  • 90g di pasta madre solida (in alternativa 1g di lievito di birra fresco)
  • 260g di latte (aumentare a 315g se si usa lievito di birra)
  • 2 cucchiai di crema di marroni
  • 20g di zucchero
  • 30g di olio extravergine di oliva
Sciogliere la pasta madre (o il lievito di birra) nel latte tiepido e versarla sulle farine mescolate e ossigenate. Aggiungere la crema di marroni e impastare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti. Aggiungere gradualmente lo zucchero. Una volta ben assorbito, aggiungere gradualmente l'olio.
Pirlare l'impasto e farlo raddoppiare in un contenitore coperto.

Sgonfiare l'impasto e stenderlo in un rettangolo il cui lato corto è pari alla lunghezza dello stampo che si utilizza. Arrotolarlo molto stretto su se stesso, in modo da non creare bolle d'aria. Porre nello stampo unto con un po' di olio a lievitare, coperto, fino a quando raggiungerà il bordo.
Spennellare con latte. Infornare a 150° per 40'.
Se si volesse tostare, aspettare 12h, affettare in uno spessore di circa 1 cm e porre su griglia in forno ventilato a 150° per 25' leggermente socchiuso per far fuoriuscire meglio l'umidità. Far raffreddare in forno spento, con sportello aperto. Se non si dovesse avere un forno ventilato, consiglio di prolungare la tostatura diminuendo magari la temperatura, per asciugare al massimo.


(english version)

Autmn Rusks (with chestnuts and softwheat flours)

Ingredients (for a 11.8 x 4.5 x 3.5'' pan)
  • 400g softwheat flour, middle strenght (427g if you use fresh brewers's yeast)
  • 100g chestnuts flour (127g if  you use brewer's yeast)
  • 90g sourdough 50% hydratation (or 1g brewer's yeast)
  • 260g milk (315g if you use brewer's yast)
  • 2tsp chestnuts cream
  • 20g sugar
  • 30g oil
Melt sourdough (or brewer's yeast) in light warm milk. Poor it on the flours. Add chestnuts cream and knead until dough is omogeneous. Add sugar and finally oil a little a time.

Let it sit in a covered container, until doubled.
Deflate the dough and roll it out into a rectangle whose side is equal to the length of the mold you are using. Roll very tight over itself, so as not to create bubbles. Put in greased pan with a little oil to rise, covered, until it reaches the border. Brush with milk. Bake at 302°F for 40 '. If you wish to toast, wait 12h, slice the loaf and place in oven with fan at  284°F until slices will be golden brown and crispy.


lunedì 5 ottobre 2015

Vanille kipferl di Fabiola

Quando cominciano a comparire funghi e castagne, per me si apre anche la stagione dei biscotti :-)
Piccoli, carini, sfiziosi, colmano la voglia di dolcezza in un boccone...

Oggi vi presento i kipferl, i tipici biscotti austriaci a forma di cornetto, che sono diventati un must nella mia cucina, soprattutto quando ci si avvicina al periodo natalizio.
La ricetta me l'ha regalata una dolcissima amica, padrona di casa di un delizioso gruppo facebook di cucina, Fabiola Chierici.



Chiacchierando di biscotti e dolcetti mi ha consigliato di provare questi... non li ho più mollati!
Fragranti, friabili, dalla consistenza leggera con quel profumo incantatore di vaniglia e burro...
La ricetta originale prevede che le punte vadano intinte nel cioccolato fuso, ma io personalmente li preferisco spolverizzati di abbondante zucchero vanigliato :-)
E se ce la fate aspettate un paio di giorni a gustarveli: dopo il riposo sono ancora più buoni!


venerdì 2 ottobre 2015

Zuppa di ceci e spinaci

Il buio arriva prima, fa fresco, è umido se addirittura non piove... e dopo una giornata fuori non chiedo di meglio che una bella zuppa a cena!
Potete tenervi tutti i manicaretti del mondo: fatemi gustare un bel piatto (o anche due...) di bollente, profumata  buonissima zuppa!


Almeno un paio di volte alla settimana le zuppe compaiono sulla mia tavola, mai due volte la stessa, aspettano solo la fantasia :-)
O quello che avete in casa :P
Io ho usato un bel pomodoro che il mio orto si ostina a far maturare anche adesso, ma andrà benissimo anche un cucchiaio di concentrato di pomodoro.
Spinacini teneri e ceci per dare corpo. Qualche scaglia di grana magari, ed eccola pronta, saporita e genuina!